Stephenie Meyer – Libri
Se non altro, prima di morire, avrei passato del tempo assieme a lui. Meglio che vivere a lungo senza.
Se non altro, prima di morire, avrei passato del tempo assieme a lui. Meglio che vivere a lungo senza.
Posso spostare gli oggetti senza toccarli, far fare delle cose agli animali senza addestrarli, far capitare brutte cose a quelli cattivi con me, farli soffrire… se voglio… Parlo anche con i serpenti, loro mi trovano, sussurrano cose, è normale? Per uno come me?
È la falce che pareggia tutte le erbe del prato…
Un uomo, il suo cavallo ed il suo cane camminavano lungo una strada.Mentre passavano vicino ad un albero gigantesco, un fulmine li colpì, uccidendoli all’istante.Ma il viandante non si accorse di aver lasciato questo mondo e continuò a camminare, accompagnato dai suoi animali. A volte, i morti impiegano qualche tempo per rendersi conto della loro nuova condizione…Il cammino era molto lungo; dovevano salire una collina, il sole picchiava forte ed erano sudati e assetati. A una curva della strada, videro un portone magnifico, di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d’oro, al centro della quale s’innalzava una fontana da cui sgorgava dell’acqua cristallina.Il viandante si rivolse all’uomo che sorvegliava l’entrata.”Buongiorno””Buongiorno” rispose il guardiano.”Che luogo è mai questo, tanto bello? “”È il cielo””Che bello essere arrivati in cielo, abbiamo tanta sete! “”Puoi entrare e bere a volontà”.Il guardiano indicò la fontana.”Anche il mio cavallo ed il mio cane hanno sete””Mi dispiace molto”, disse il guardiano, “ma qui non è permesso l’entrata agli animali”.L’uomo fu molto deluso: la sua sete era grande, ma non avrebbe mai bevuto da solo.Ringraziò il guardiano e proseguì.Dopo avere camminato a lungo su per la collina, il viandante e gli animali giunsero in un luogo il cui ingresso era costituito da una vecchia porta, che si apriva su un sentiero di terra battuta, fiancheggiato da alberi.All’ombra di uno di essi era sdraiato un uomo che portava un cappello; probabilmente era addormentato.”Buongiorno” disse il viandante.L’uomo fece un cenno con il capo.”Io, il mio cavallo ed il mio cane abbiamo molta sete”.”C’è una fonte fra quei massi”, disse l’uomo, indicando il luogo, e aggiunse: “Potete bere a volontà”. L’uomo, il cavallo ed il cane si avvicinarono alla fonte e si dissetarono.Il viandante andò a ringraziare.”Tornate quando volete”, rispose l’uomo.”A proposito, come si chiama questo posto? “”Cielo””Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era quello là! “”Quello non è il cielo, è l’inferno”.Il viandante rimase perplesso.”Dovreste proibire loro di utilizzare il vostro nome! Di certo, questa falsa informazione causa grandi confusioni! “”Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore. Perché là si fermano tutti quelli che non esitano ad abbandonare i loro migliori amici… “
In un libro ci sono le impronte di chi lo ha scritto e le impronte di chi lo ha sfogliato.
“Non ne ispira affatto, perlomeno a prima vista”, rise Pipino, notevolmente risollevato dalla lettera di Gandalf. “Ma da noi nella Contea si dice che bello è chi fa la bella vita, e immagino che ci rassomiglieremo tutti, dopo aver passato giorni e notti in mezzo a siepi e in fondo a fossi”.
“Non sei uno che sente il bisogno di parlare in continuazione, vero?” Disse lei.”No.””La maggior parte della gente non sa apprezzare il silenzio. Non possono fare a meno di parlare.””Anch’io parlo. Solo che prima voglio avere qualcosa da dire.”