Steve Allen – Ateismo
Non è tanto l’asprezza del cuore, non sono le malvagie intenzioni a guidare all’ateismo gli uomini pensanti, quanto piuttosto una scrupolosa onestà e rigore intellettuale.
Non è tanto l’asprezza del cuore, non sono le malvagie intenzioni a guidare all’ateismo gli uomini pensanti, quanto piuttosto una scrupolosa onestà e rigore intellettuale.
Forse dovrei prendere esempio da coloro i quali si definiscono atei per essere una buona cristiana.
Il dio degli atei si chiama ateismo. Il dio dei cristiani si chiama Dio. Il dio degli scienziati si chiama scienza. Il dio dei poeti si chiama poesia. In qualunque modo la si veda, non esistono atei. In qualunque modo ci piaccia pensare, è innegabile che l’essere umano abbia bisogno di un dio al quale appoggiarsi. I migliori, però, sono gli egocentrici, per i quali esiste un unico e perfetto dio: loro stessi.
Un po’ di filosofia porta la mente degli uomini all’ateismo, ma molta filosofia riporta le menti degli uomini verso la religione.
Non riuscirei mai ad essere ateo neppure se Dio non esistesse.
Non esiste nulla di più arrogante del credersi figli di un Dio onnipotente, pensare di essere fatti a sua immagine e somiglianza, credere addirittura che questo Dio si sia sacrificato per noi, che ci osservi per tutto il corso della nostra vita e che abbia creato l’universo per un gesto di amore nei nostri confronti.
Se domani il Papa minacciasse di scomunicare i cattolici che se ne fregano di rispettare le regole del cattolicesimo (pensiamo al sesso prematrimoniale, al divorzio ecc.), la Chiesa cadrebbe in pochi decenni… se si regge ancora in piedi è proprio perché fa finta di non vedere, accettando l’ipocrisia del cattolico medio che si ricorda di essere cattolico solo quando gli conviene.