Susan Randall – Anima
Nelle mie vene scorre sangue di passione, la più bella delle passioni, l’amore. Amore infinito dell’anima.
Nelle mie vene scorre sangue di passione, la più bella delle passioni, l’amore. Amore infinito dell’anima.
Un’anima è come un fiore: ne percepisci l’essenza, profuma, emoziona, è delicata al tocco, la sua linfa scorre e vive fino a che la rispetti, non la cogli, ti inebri semplicemente e la lasci vivere.
Ma l’anima ha un sesso? I sentimenti, le emozioni di che colore sono? Gli occhi guardano o vedono? Quando due cuori si sfiorano e due anime si riconoscono e due percorsi diventano un’unica strada da percorrere il resto del mondo non ha altro da fare che dar fiato alle trombe? Entrare nella vita di una persona è un atto estremamente delicato, ci sono spazi dell’anima talmente intimi che nessuno dovrebbe scartavetrare allo scopo di conoscerne la qualità, dovrebbe bastare vederla agire, ascoltarne i dialoghi silenziosi, accarezzarne lo spessore, percepirne l’eleganza. Ma siamo nel secolo dell’intrusione selvaggia, della curiosità morbosa, della mediocrità dei rapporti umani! Basta con l’invasione barbarica fatta con quell’arma sottile del pregiudizio spicciolo.
Trovo sia così volgare parlare d’intimità, in un incontro meramente fisico, perché l’Intimo non appartiene al corpo, ma all’anima. La vera intimità si raggiunge, innanzitutto, con la mescolanza di menti e la fusione d’anime. Solo allora, la carnalità sarà quel fiore magico che nasce dalle radici della spiritualità.
Nella dolcezza assoluta della vita esiste l’universo.
Una lacrima dall’occhio può toccare il cuore, ma quando è il cuore che piange la lacrima tocca l’anima.
Quando ci viene donata l’anima di qualcuno dovremmo essere almeno così generosi da non renderla…