Susan Randall – Anima
Strapperò l’anima mia la butterò nel profondo abisso dell’oceano e li la lascerò giacere in eterno!
Strapperò l’anima mia la butterò nel profondo abisso dell’oceano e li la lascerò giacere in eterno!
E poi, lascio che la bambina in me venga fuori, raccolgo una margherita la porto alle labbra quasi a volerle colorare di un sorriso, vedo un aquilone che vola alto, il sorriso di uno sconosciuto, e, sono felice!
Il perdono è il muro su cui si infrange ogni armatura.
Vorrei poggiarti su d’un letto di petali di passione e lenzuola di gigli, il mare come musica, dove far l’amore come in un sogno.
La donna è amore, sin dalla nascita, la donna dona amore anche nel suo dolore, ama la donna!
Adesso se n’è andato anche lui, dove vanno gli affetti che neanche concretamente restano e…
Un sogno, un desiderio, una speranza sul palmo di una mano stringo i miei sogni, nell’anima stringo il suo amore, eppur io non desidero nulla da lui come lui non desidera nulla da me. Eppur io e lui siamo legati in un sogno, un sogno che stringo nel palmo della mano mentre nell’anima stringo il suo amore!