Susan Randall – Anima
Accarezzo un fiore ne prendo l’essenza la porto all’anima, dolce piacere quell’essenza che dona colori all’anima mia!
Accarezzo un fiore ne prendo l’essenza la porto all’anima, dolce piacere quell’essenza che dona colori all’anima mia!
Il tuo ricordo era una candela accesa, mi consumava, scioglieva e logorava. L’ho spento, e ora la mia anima è graffiata di cera fredda.
Non incastro la mia vita con persone che me le confezionano al momento, non sono un pezzo di puzzle mancante, nemmeno sono all’inizio del gioco. Sono il mio gioco, il mio puzzle la mia persona e cerco di confezionarmi e incastrarmi come voglio. Manca unicamente dove appoggiarsi. La mente non si appoggia, vuole vivere, solo quello chiede.
Quando gli specchi rifletteranno l’anima il mondo sarà pieno di spettinati e malvestiti.
Sulle rive di un fiume dove riposa la mia anima, dove spaziano i miei pensieri.
L’ignoranza è la palpebra dell’anima. La cali e puoi dormire e anche sognare.
Tutto è in frantumi e danza.