Susan Randall – Anima
La sensibilità prende vita nell’anima sofferente!
La sensibilità prende vita nell’anima sofferente!
La bellezza esteriore è un dono, quella interiore una conquista.
Si dice che l’anima resta e la carne muore. E lo si dice sottolineando l’importanza dell’anima rispetto alla carne. Che errore! Proprio perché muore la carne è più importante dell’anima. Di anime ce n’è un vagone di scorta. Ma di carne… Quando la carne è finita, in segno di nervosismo ti mangi le unghie. È la carne che è importante, l’anima la trovi anche al supermarket delle fedi: animismo, reincarnazione, ortodossi, poco ortodossi, per niente ortodossi, mormoni, cattolici, calvinisti, ce n’è per tutti, e ciascuno di noi ha un solo inestimabile corpo e mille anime in accessorio. L’anima buona, l’anima candida, l’anima nera. Possiamo essere un giorno generosi e un giorno crudeli. Un giorno innamorati e un giorno carichi d’odio. È solo il corpo, la carne, che testimonia che siamo sempre noi, la stessa persona che cambia tutte queste anime, tutti questi atteggiamenti, come un vestito: l’anima casual, l’anima da sera.
L’estasi dei sensi ci fa conoscere Dio non meno di quella dell’anima.
I peccati della carne non sono nulla. Sono malattie che i medici curano, se proprio devono essere curate. Solo i peccati dell’anima sono vergognosi.
Io sono semplicemente convinto che qualche parte del Sè o dell’Anima dell’uomo non sia soggetta alle leggi dello spazio e del tempo.
La natura ingrata dell’anima ha reso la creatura umana avida di variazioni illimitate nel modo di vivere.