Susan Randall – Comportamento
Quando il dolore diventa rabbia, e la rabbia diventa dolore, cosa ne resta della speranza?
Quando il dolore diventa rabbia, e la rabbia diventa dolore, cosa ne resta della speranza?
Non vi è linguaggio più bello del silenzio!
Credevo in qualcosa di diverso che potesse far rimanere tutti uniti, immaginavo troppo.
Sono stanca di spiegare le cose, di dire quello che invece secondo me non ci sarebbe nemmeno bisogno di spiegare. E soprattutto odio che nel momento in cui lo faccio mi si dica che si è capito e che ho ragione, ma poi si continua a fare esattamente come ci pare dimostrando di non aver capito niente e un menefreghismo senza limiti. Questa è per me una delle più grandi mancanze di rispetto.
GrazieMaschera che mi hai accompagnato ieri,a te io parlo con gratitudine,l’ambiguità a cui davi vocemi ha fatto conoscere ancora…finalmente oggi decido esenza paure guardo lo specchio…lentamente tu maschera ti sciogli.
Va bene che tutti ci contraddiciamo, ma qualcuno esagera in modo smisurato e preoccupante. Vine da chiedersi se se ne accorge o se è pura incoscienza.
Mi dicono che sono cattiva, testarda, impicciona, falsa e che non mi faccio mai i cavoli miei. E chi mi giudica pensando di sapere la mia vita, la mia storia, i miei perché, ciò che sono e ciò che sento mi domando: “Cosa è”! ?