Susan Randall – Comportamento
Pur conoscendo le regole, ho capito che le stesse regole non mi conoscevano affatto!
Pur conoscendo le regole, ho capito che le stesse regole non mi conoscevano affatto!
Quando sei giovane, ingenuo, e sognatore saresti disposto a far qualsiasi cosa per ottenere quello che desideri. Talvolta ti capita di renderti ridicolo. Talvolta ti capita di sentirti come se nessuno oltre te capisse ciò che fai e il motivo per cui lo fai. Come se solo tu avvertissi che c’è dell’acqua sotto quella terra. E allora scavi, scavi, scavi. Nessun amico, per quanto in buona fede e in possesso dei migliori consigli del mondo, riuscirà a distoglierti dal tuo obiettivo. Continuerai a scavare. Anche a mani nude, anche aggrappandoti ad ogni minimo segnale che ravvivi la tua speranza di non esserti sbagliato, di non aver sprecato tempo, energie, impegno per qualcosa, per qualcuno che non lo meritasse. Il fatto è che finché su quel fondo non ci arrivi tu, da solo, con le tue convinzioni e con la tua testa, con tutte le cicatrici e i segni che restano indelebili, non capirai. E solo una volta toccato il fondo, esausto, alzerai la testa e troverai le stelle lassù ad aspettarti. E capirai. Capirai che quelle stelle lassù ci son sempre state, ma che non avresti mai potuto vederle prima. Che ora sai da che parte andare. E, a quel punto, crescerai.
Non credo nelle parole di un uomo quando ad ogni tua azione è pronto a dire: “ora non posso”
Sono tutti bravi a fare i moralisti, a giudicare e ad infangare, dimenticando di riflettere un attimo su se stessi.
Sembra che ciò che vale in natura non valga in cultura, anzi può accadere l’opposto: mentre in natura il seme suole utilizzare il terreno per sviluppare le sue potenzialità, sviluppando una pianta corrispondente alle informazioni genetiche contenute nel seme, in cultura, un messaggio (per es. Quello evangelico) può venire trasformato dal terreno. Basti pensare a ciò che avviene per il Natale e per la Pasqua.
I deboli pagano con la perdita della ragione.
Forse non è troppo tardi, di pensare un po’ a me, ho dato sempre troppo agli altri senza in alcun modo risparmiarmi.