Susan Randall – Frasi d’Amore
C’è un solo vento che accarezza la passione dell’anima, lasciandola danzare libera nelle sue braccia: il dolce vento dell’amore.
C’è un solo vento che accarezza la passione dell’anima, lasciandola danzare libera nelle sue braccia: il dolce vento dell’amore.
A volte l’amore è un po come un anello al dito, all’inizio te lo senti…
Il cuore comunque vada ha sempre ragione se vive d’emozioni.
E tu… Eri l’unica cosa giusta che mi rimaneva, l’unica cosa buona in una vita…
È la nostra propria mediocrità che ci fa innamorare e che ci fa rinunciare. Il vero amore non conosce il significato della rinuncia, non è nemmeno preoccupato di questo problema; non rinuncia l’amore stesso, la rinuncia è per la gente sconfitta, e come un sentimento di sconfitta si adatta solo agli sconfitti.
Tutta l’arte è un vaneggio, la politica è un vaneggio; i supermercati e le autostrade, la scienza e la letteratura, la filosofia e la guerra. La religione è un vaneggio, le chiese e le sigarette. L’amore è uno dei vaneggi più grandi. Noi stessi siamo un vaneggio chimico che sta in piedi e parla per non so quale tipo di miracolo. Siamo arte, la terra è arte e un vaneggio perché l’universo è un vaneggio enorme. Questo stesso commento è un vaneggio, ma qualcuno potrebbe considerarlo poetico e quindi arte. Secondo me è arte tutto quello che contiene l’impegno di una qualsiasi parte del cervello e i sentimenti, soprattutto gli ultimi perché sono un vaneggio del cervello e aiutano a produrre arte, più grande è il sentimento, più grande è il vaneggio, più grande è l’opera. Oggi mi andava di pensarla così, domani potrei anche pensarla in modo diverso, ma credo di no, ne sono quasi certo.
Lui è quello di cui ti innamori e non sai perché. Non sai cosa c’entra con te, con quella che sei stata fino adesso, con quella che volevi diventare. Eppure a lui dedichi e sacrifichi te stessa. Per lui metti in discussione i valori e le convinzioni di una vita. Fai e subisci cose di cui ti saresti profondamente vergognata, di cui temi un giorno dovrai vergognarti ancora. Umiliazioni, provocazioni, raggiri, tradimenti, crudeltà: niente sembra abbastanza per farti aprire gli occhi con forza, per smetterla di “giustificare, chiamandolo amore, qualcosa che è soltanto una malattia”.