Susan Randall – Stati d’Animo
Chissà se esiste un treno che ti porti ovunque senza che tu chieda la destinazione!
Chissà se esiste un treno che ti porti ovunque senza che tu chieda la destinazione!
A volte l’uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza.
Non posso spiegare il perché di ogni cosa, anche se credo di essere sempre stato uno dei migliori nel provarci in continuazione. Non posso vedere aldilà del tempo, ma al mattino io non mi dimentico mai dei sogni che faccio. Non posso dominare lo spazio, ma il mio sguardo va sempre oltre l’orizzonte. Non posso volare perché non ho le ali, ma posso cadere senza farmi male. Posso fare tutto e niente. Io sono libero perché posso ancora scegliere di non esserlo.
Incontrare persone bellissime, non all’apparenza ma per il loro “essere” è una fortuna enorme. Non sempre questa fortuna capita, e quando accade ci domandiamo che abbiamo fatto per meritarci questo premio. Beh, basta guardarvi indietro un attimo, guardate tutte le lacrime, tutte le volte che piangendo vi siete chiesti “perché”! ? Guardate il dolore che avete attraversato, le delusioni che avete superato e poi guardatevi oggi e godetevi la vostra felicità più che meritata.
La paura di esporsi è una gran fabbrica di rimpianti, il timore di apparire ridicoli ha spesso la meglio sulla probabilità di essere felici. Per questo preferisco collezionare lividi a una pelle priva di brividi.
Sono silenzio, battiti, brividi, pura follia. Io “sento”, nell’attimo di un respiro, dalla pelle al cuore.
In alcuni momenti della vita è proprio l’oscurità della notte a permetterci di vedere dei riflessi che vale la pena vivere, e che la luce del giorno rendeva quasi insignificanti.