Susan Randall – Stati d’Animo
Come posso pensare alle bellezze dell’universo, quando lo stesso piange nella miseria!?
Come posso pensare alle bellezze dell’universo, quando lo stesso piange nella miseria!?
E poi ti ritrovi persa in una canzone, ritrovi ciò che cercavi da tempo un emozione svanita, un tenero bisbiglio che ti riporta dove la magia dei sogni ti avvolgeva ancora. Ti accorgi che basta una luce soffusa per perderti in quel lontano passato, basta una luce soffusa per ripercorrere tutti i magici tratti di un cammino che hai percorso. E d’incanto ti accorgi che non importa ne luogo, ne distanza, perché colui che ti manca; vive in te in ogni cosa che fai… e ogni qual volta che ne senti la mancanza basta ripensare a ciò che è stato e semplicemente lo avrai lì con te a rincuorarti e a non farti sentire sola e dispersa.
Essere impassibile non è sinonimo di essere insensibile.
Non c’è condanna più forte per un uomo che prendere coscienza della propria follia.
Vorrei essere un’aquila, volare libero in quel blu incantevole, volare via lontano da un mondo di limitazioni mentali, da un mondo dove regna la cattiveria.
Se ad esser buoni a volte si viene trattati da fessi, in alcuni casi meglio essere un po’ bastardi!
Se hai nascosto un ricordo, le canzoni lo trovano.