Susan Randall – Stati d’Animo
Che bello affacciarsi alla finestra e sentire la vicina urlare. Mi fa sentire viva.
Che bello affacciarsi alla finestra e sentire la vicina urlare. Mi fa sentire viva.
Viviamo d’emozioni, eppur moriamo delle stesse emozioni!
Mi sento di troppo. Chiedo troppo, troppo paranoica, troppo bisogno di sicurezze, certezze. Il continuo bisogno di essere ripresa, amata, considerata. Infondo ho bisogno solo di riempire gli spazi vuoti che mi hanno lasciata, con un disperato bisogno di essere protetta.
Le ferite si rimargineranno, il dolore si allevierà e le lacrime si fermeranno. Ma il cuore lui non tornerà mai lo stesso di prima. Ogni volta che raccoglie i suoi pezzi ce ne sarà uno che non tornerà perfettamente a suo posto. Quel pezzo sconnesso segnerà un altro piccolo cambiamento del mio “Essere”.
Guardava il cielo e la pioggia che scendeva le incorniciava il volto. C’era quella preghiera, da sempre muta, ogni volta rivolta guardando l’immenso sopra di lei. Non otteneva risposta, ma non le importava, a lei non serviva. Le era sufficiente recitarla, per sentire riaccendersi la speranza perché era questo che le permetteva di andare avanti ogni volta. La speranza di essere ascoltata, ascoltata da “qualcuno” senza dover parlare.
Dietro la mia corazza dura e ruvida c’è una persona che non è per nulla forte e decisa ma fragile e insicura, lo so sono un coglione a dirlo ma in fondo che me ne importa questo sono e non me ne vergognerò mai. Non giudicarmi per ciò che vedi ma per ciò che senti standomi vicino.
Ogni lacrima di dolore è una goccia d’inchiostro indelebile versata tra le righe della vita.