Susan Randall – Stati d’Animo
Non voglio vivere più con i perché, voglio solo vivere, semplicemente vivere e sorridere!
Non voglio vivere più con i perché, voglio solo vivere, semplicemente vivere e sorridere!
Credo sia necessaria molta più dolcezza nell’abbandonare un cuore che nel conquistarlo.
Sono nato senza vestito, la mia pelle mi custodiva, mi sentii ricco: ero fortunato, ero vivo. La mia stella brillava come gli occhi di chi mi amava, ora, cresciuto guardo fuori dalla finestra, l’umano mondo è distratto. Vedo la povertà: è scolpita nei cuori. Dov’è la ricchezza sensibile dell’essere. D’innanzi alle tragedie sento un grido: sono fortunato, sono vivo.
Cara Serendipità, non diventare mai cinica.
L’amore arriva piano, come il sole che s’innalza all’alba, come il sole che tramonta, l’amore arriva e delicatamente si posa sull’anima, dolcemente cresce, per poi riposarsi in quell’abbraccio che ha il senso di un tramonto!
Dicono che il mare sia profondo. Allora prova ad immergerti in una persona, prova a lambirne le pareti e a toccarne i limiti, prova a scrutarne i confini e a sfiorarne i margini. E ti accorgi che non c’è bisogno di volgere lo sguardo alle stelle per scorgere l’infinito.
Da bambina pensavo che tutti fossero come me, non immaginavo che la gente fosse sleale, scortese, imprevedibile, falsa, opportunista. Man mano che ho capito come sono le persone, ho dovuto cercare dentro di me come difendermi, ed ho trovato la chiave della difesa. Non mi piace difendermi da chi ritenevo amico, ma sono costretta a farlo, visto che non sono stata rispettata come essere umano e come anima.