Susan Randall – Tristezza
Quante volte ho finto il sorriso, quante volte ho detto bene grazie, ingoiando le lacrime!
Quante volte ho finto il sorriso, quante volte ho detto bene grazie, ingoiando le lacrime!
Vagherò in un deserto d’emozioni, soffierà nella mia tristezza una brezza di solitudine, guarderò ma non vedrò nulla, piangerò ma nessuno sentirà, soffrirò come in un tormento nell’anima e nessuno mi guarirà, vivrò con la morte addosso, ecco chi sarò io quando smetterò di sperarti.
È proprio nel momento in cui credi di non aver bisogno di nulla, è il momento in cui hai bisogno di tutto, molto di quel tutto che nessuno vede!
È avvilente l’esatto istante in cui realizzi che un qualcosa, per te importante, e che vorresti condividere, a gli altri importa meno di nulla.
Non so cosa esiste oltre l’infinito, ma qualunque cosa sia, sono sicura che mi farà sorridere.
L’amore è un tempio, non entrarci per giocare, l’amore è un tempio da non sporcare!
Un giorno restai a fissare per qualche secondo in più il sole, già da subito mi iniziarono a lacrimare gli occhi, mi bruciavano ed era come se ci fosse andato dentro dell’alcool. Già da subito li coprì, non volevo che gli altri fraintendessero. Due cose hanno fatto rossi quest’occhi, uno non torna mai più tardi delle nove, l’altra porta rossetto e tacchi.