Susan Randall – Uomini & Donne
Tremenda, mi dici tremenda, tu, tu che non sai che io tremenda. Si! Tremendamente tremenda donna!
Tremenda, mi dici tremenda, tu, tu che non sai che io tremenda. Si! Tremendamente tremenda donna!
Eterna bambina nell’anima. Donna nella mente e nei pensieri. Femmina nei gesti, ma fottutamente bastarda quando qualcuno prova a prendersi gioco di me, o delle persone a cui voglio bene.
Quanto alla leggerezza del fardello, così dovrebbe essere ogni volta che uomo e donna portano con sé ciò che hanno, e che ciascuno di loro si porti dentro l’altro, per non dover ritornare sui loro passi, è sempre tempo perduto e basta.
Noi donne siamo nate – o siamo state educate così? – attente a tutto quello che accade agli altri, ma assai poco a ciò che ci riguarda in prima persona. Nel linguaggio del non detto, viviamo protese verso “l’altro finale”: la maternità. I figli maschi non si accorgono di nulla, loro giocano a pallone; le femmine, invece, si preoccupano perché il viso della mamma è segnato dalla tristezza: da sempre sanno riconoscere le espressioni della tristezza.
Ogni donna ha il suo mondo. Ha il suo modo di affrontare il dolore e la delusione. Ogni donna sa cadere e rialzarsi, ognuna a modo suo. Può metterci un arco di tempo che può essere lungo o breve, ma quello che conta è che sarà di nuovo in piedi. Sarà più bella e più forte di prima. Forse più dura e diffidente, ma questa sua esperienza in più la renderà migliore e più attraente agli occhi del mondo che la circonda.
Amare è umano, a patto che si ami umanamente!
Un vero gentil’uomo non regala solo rose, ma toglie anche le spine. Lui non conosce parole vuote ma fatti pieni di sentimento. Non sa cosa sia il “Fine” lui al massimo sa cosa sia un “obbiettivo” Valido. Conosce valori che non predica mai ma che pratica sempre. Conosce la dolcezza di uno sguardo che sfugge e la superficialità di due ciglia che sbattono. Un vero gentil’uomo ha per prima cosa un anima vera colma d’amore, e non gioca mai con il cuore!