Susan Randall – Vita
Si nasce da soli, si muore da soli, ma nell’intermezzo c’è sempre qualcuno che cammina al nostro fianco.
Si nasce da soli, si muore da soli, ma nell’intermezzo c’è sempre qualcuno che cammina al nostro fianco.
Se tutti conoscessimo quanto tempo e sudore ci vogliono per fare anche il più piccolo spillo, prima di buttarlo o di sprecarlo, lo tratteremmo con maggiore rispetto.
Perché, a volere essere realisti, da cosa dipende il corso degli eventi se non dal caso? Nel turbinio della vita quotidiana il granello di sabbia è l’ago della bilancia. Un chiodino rotola sulla carreggiata. Nostro padre lo pesta con lo pneumatico mentre si reca alla stazione e, dovendo cambiare la gomma, perde il treno. Prende quello seguente e si siede in uno scompartimento.”Biglietto, prego”, dice il controllore. Accidenti, papà ha dimenticato di obliterare il suo. Per fortuna il capotreno è di buon umore e lo invita a sedersi in prima classe, dove sono rimasti dei posti liberi.E in prima classe nostro padre incontra nostra madre.Sorrisi, battute, chiacchiere, allusioni. Nove mesi dopo, eccoci al mondo. Da quel momento in poi, tutto ciò che viviamo nel nostro passaggio su questa terra non sarebbe mai esistito se, quella mattina un chiodo di tre centimetri arrugginito non si fosse trovato in quel posto per puro caso.
Nella vita, come nell’arte, è difficile dire qualche cosa che sia altrettanto efficace del silenzio.
Attingendo alla tua forza interiore, non ingannarti, l’intensità è presente…Permetti al tepore di irradiare e conosci te stesso…Quando la morbidezza appare, sciogliti nella guarigione.
Un giorno ti ho chiesto se io sono te e tu sei me se io senza te e tu senza me. Noi chi siamo? Tu mi hai risposto… vita, amore, speranza.
Il falso è suscettibile d’una infinità di combinazioni, ma la verità ha solo un modo d’essere.