Susan Randall – Vita
Nel respiro della vita, l’infinito.
Nel respiro della vita, l’infinito.
Il vero vivere appartiene solo a coloro che hanno conosciuto l’essenza vera del nulla, varcando la soglia di un altra dimensione. Ad essi è di diritto l’accesso in un mondo nuovo, fatto di luce, dove le false certezze non trovano più terra, dove a sbocciare sono solo i fiori dell’animo. Possano gli uomini tutti ritrovarsi in questa terra di benessere, dove ad ogni cosa appartiene il puro sentimento dell’amore e non il falso credere.
Anche i gabbiani a un certo orario del giorno si fermano a fissare l’infinito restando in silenzio, quasi stessero ascoltando il silenzio divino universale.
La grande difficoltà nell’essere umano, è saper mostrare padronanza di se stessi in tutti gli avvenimenti, piccoli o grandi che siano. Ci si ritiene forti dinanzi a tutto ciò che è malleabile e al completamento dell’opera ognuno si ritiene indiscusso traghettatore… condottiero di un qualcosa che null’altro è che semplice illusione.
Le idee geniali non fanno orario di ufficio.
Tutti sono in grado di dirti con certezza quale sia la strada da percorrere quando non si tratta del loro viaggio.
Ognuno di noi deve trovare per conto suo che cosa sia lecito e cosa proibito: proibito per lui. Si può non fare mai alcunché di proibito ed essere tuttavia un grande furfante. E viceversa. A rigore, è una questione di comodità. Chi è troppo comodo per pensare da sé ed essere giudice di se stesso si adatta ai divieti quali sono. Facile per lui. Altri sentono invece certi comandamenti dentro di sé e considerano proibite cose che qualunque galantuomo fa ogni giorno, mentre sentono lecite altre cose che di solito sono vietate. Ognuno dev’essere garante di se stesso.