Susan Randall – Vita
Nel respiro della vita, l’infinito.
Nel respiro della vita, l’infinito.
Io non so né perché venni al mondo, né come, né cosa sia il mondo, né cosa io stesso sia. E s’io corro ad investigarlo, mi ritorno confuso d’una ignoranza sempre più spaventosa.
Lavorare, mangiare, bere, dormire, amare: tutto deve essere misurato.
Riempi sempre la tua vita di punti esclamativi, metti un punto fermo dove serve e dove ci sono troppi punti interrogativi lascia un rigo vuoto e vai avanti. Metti tra parentesi ciò che è necessario e quando un capitolo finisce non esitare a voltare pagina.
Sentire è una cosa ed ascoltare è un’altra!
Bello quand’ero bambina, guardavo il mondo con espressione diversa, mi chiedevo se fossero tutti matti, adesso guardo la foto e mi dico, non erano matti, cercavano di farti sorridere, e poi, mi guardo intorno, e trovo nulla se non il vuoto e nessuno che cerca di farmi sorridere, seppur di matti al mondo ve ne sono tanti, ma io, io non sorrido!
Sono di poche parole, ma quando parlo lo faccio sempre con cognizione di causa. Non parlo mai tanto per dare aria alla bocca, cosa che tanta gente dovrebbe imparare a fare altrimenti la cosa più giusta che gli rimane da fare è rimanere in silenzio. Fin quando non saranno sicuri che quello che diranno sia interessante e sensato!