Susan Randall – Vita
La vita ci impone delle scelte. Scelte che non vorresti mai fare, pur sapendo che, benché difficili, ti porteranno alla vera libertà.
La vita ci impone delle scelte. Scelte che non vorresti mai fare, pur sapendo che, benché difficili, ti porteranno alla vera libertà.
Da quando avevo 17 anni, ho sempre pensato che sarei diventato una star. Dovrei pensare ai miei eroi, Charlie Parker, Jimi Hendrix, avevo un’idea romantica di come le persone diventassero famose.
La vita è come una partita a dama: una volta che vai avanti non puoi tornare indietro, e se non mangi gli altri, saranno loro a mangiare te!
Io credevo nelle mie sensazioni. Nel fatto che alla fine la nostra coscienza, le nostre intenzioni movimentavano la vita come delle onde.
La vita è un palcoscenico:è protagonista chi plasma il suo avvenire, con qualsiasi mezzo sia a sua disposizione, sfidando, a volte, anche il destino avverso, per sentirsi realizzato;è spettatore colui che, seppur passivo nell’accettare il destino, vive intensamente ogni attimo, scoprendo che la felicità è, sovente, celata nelle piccole cose che, quotidianamente, la vita offre.
L’alba è il principio del giorno, il tramonto è la fine… come la nascita è l’incipit e la morte l’epilogo di un grande libro racchiuso in ognuno dal titolo: vita.
I quarant’anni sono quell’età in cui ci si sente finalmente giovani. Ma è troppo tardi.