Susan Randall – Vita
Non si vive la vita quando si è intrappolati nei propri sogni.
Non si vive la vita quando si è intrappolati nei propri sogni.
La vita… la vita… bella, brutta, piena di passioni, forse troppe a volte.
Da piccoli fa finta di essere tristi con il broncio, da grandi si fa finta di essere felici. Strana la vita.
Ma dove pensa di essere la gente e soprattutto ma alcuni di loro chi si credono di essere? Qua in terra non solo non ci sono santi, non ci sono nemmeno persone perfette, senza errori, senza difetti e senza scheletri nell’armadio. Quindi scendete dai vostri troni che vi siete costruiti e cominciate a guardarvi principalmente dentro. Perché per troppo tempo vi siete guardati solo intorno; giudicando, criticando e sparando sentenze a zero. Rivedete voi stessi e poi forse potete parlare dei difetti degli altri!
Cammina con le tue gambe e capirai cosa significa vivere davvero.
Penso che ognuno prima o poi, per un motivo o per un altro, è costretto a entrare in clandestinità. Ovviamente parlo di una clandestinità diversa da quello che solitamente si intende con questo termine, piuttosto è un essere costretti ad annullarsi, nel senso di smettere di essere orgogliosi di come si è ma al contrario nascondersi per fuggire dal resto del mondo. Il resto del mondo ovviamente è quella parte che non ti accetta. Chi ti accetta è parte del tuo mondo. Quindi l’unica maniera per salvarsi appare inevitabilmente quella di nascondersi dietro la maschera di qualcun altro che fai passare per te stesso. L’unica cosa è che dalla clandestinità prima o poi devi uscire.
Credo ancora nelle persone e non smetto mai di cercare quella parte di umanità eticamente sostenibile.