Susan Randall – Vita
Alla fine sai che c’è? Che la vita contiene un misto di tutto, ed è quel tutto misto che la rende, Vita!
Alla fine sai che c’è? Che la vita contiene un misto di tutto, ed è quel tutto misto che la rende, Vita!
Non c’è niente di nuovo nel mondo, eccetto la storia che non conosci.
La malattia è un’esperienza della cosiddetta mente mortale. È paura che si manifesta sul corpo.
Non mi arrendo, afferro la vita seguendone note e respiri, rapisco emozioni e divento danza. Vivo negli attimi che si rincorrono, fiera delle cadute perché senza di esse non si aprirebbero nuovi orizzonti. Ballo e scrivo ogni istante nuove armonie, nuove basi, dove la mia musica solida apre nuove sinfonie.
Ognuno ha un suo modo di essere nel suo essere poco perfetto. E, noi siamo.
Quante vite ancora devono nascere per dare un senso alla morte?
“Addio” ha il sapore un po’ amaro della chiusura, del distacco permanente. Mentre so in cuor mio che difficilmente riuscirò a mettere la parola “fine” a questo capitolo, a chiudere la porta a chiave.