Susanna Scarlata – Vita
Ce l’abbiamo negli occhi il male provato. Il dolore nascosto. E resta lì incatenato alla ringhiera di un’anima stufa di cattiveria.
Ce l’abbiamo negli occhi il male provato. Il dolore nascosto. E resta lì incatenato alla ringhiera di un’anima stufa di cattiveria.
E che ce l’avevano messo a fare sulla testa il cielo, se poi mi dicevi che non potevo sognare…
Ho conosciuto la quiete e solo lì, in quel preciso istante, mi son resa conto con che fottuto pandemonio stavo convivendo.
Potrei ricordare giorni in cui ho pianto pensando di non avere le forze per affrontare gli ostacoli, ma posso anche ricordare quelli in cui mi sono guardata allo specchio e ho avuto paura di perdere ciò che avevo per questo e sono quelli che mi hanno fatto ritrovare lo spirito combattivo che avevo messo a tacere.
Mi piace soffermarmi nel pensareche il segreto del maresia l’appartenenza e la conoscenzadel dna di tutto ciò chevive…
É più facile vivere attraverso qualcun’altro piuttosto che diventare veramente se stessi.
E poi un giorno ti accorgi che niente di quello che possiedi ti dà più la gioia di vivere, perché hai perso la felicità delle cose più semplici.