Suzanne Collins – Comportamento
Torno nella mia stanza e mi stendo sotto le coperte, cercando di non pensare a Gale e non pensando a nient’altro.
Torno nella mia stanza e mi stendo sotto le coperte, cercando di non pensare a Gale e non pensando a nient’altro.
Secondo me, nel cervello di alcune persone, l’unico neurone che c’è soffre talmente di solitudine che o esce o si suicida.
Ci insegnano fin da piccoli ad avere rispetto per gli altri… cresciamo con l’idea fissa che il rispetto è una legge insostituibile e certa. Poi ti ritrovi buttato a catapulta nella vita e ti rendi improvvisamente conto che sei l’unico essere al mondo che abbia conservato dentro di se il rispetto per le persone che ti circondano, ma sei l’unico o quasi perché intorno a te gli altri ti rispettano talmente tanto che non si accorgono nemmeno che esisti.
Bisognerebbe smetterla di difendere l’indifendibile. Semmai riuscire a guardare la verità con i propri occhi ed ammettere con una mano sul cuore qualsiasi forma di ingiustizia e disonestà. Solo in questa consapevolezza possiamo ricominciare a vivere.
La distanza è semplice da conseguire, la mancanza è complicata da colmare.
Il vero gentiluomo è colui che sa mantenere un giusto contegno anche in difficili circostanze; egli comprende che a volte, è necessario fingere d’esser ciechi col disonesto e d’esser sordo col calunniatore.
Il valore delle parole non è assolutamente paragonabile a quello dei gesti e delle azioni.