Suzanne Collins – Stati d’Animo
Io non… non potevo proprio sopportare il pensiero di stare senza di lui.
Io non… non potevo proprio sopportare il pensiero di stare senza di lui.
Desideravo tutto questo con desiderio straordinariamente ardente. Bramavo la popolarità con una bramosia quasi cattiva. Mi sembrava che fosse un Eliso nell’intimità di quegli stessi bambini che ero destinato a odiare perché loro odiavano me. Non poca della vergogna provata ai giorni della scuola mi è rimasta addosso per tutta la vita.
Alla gente non interessa sapere come stai. Basta che tu faccia stare bene loro.
Se vuoi dare un valore al tempo, intensifica i tuoi sentimenti.
Mi piacciono quelle stagioni in cui quando passeggi cerchi il sole, in cui se c’è un lato della strada all’ombra e l’altro con il sole attraversi la strada per sentirlo. Molto meglio di quando passeggi d’estate e attraversi la strada per evitarlo.
Si diventa stanchi di essere l’appoggio di tutti e mai appoggiati da nessuno. Ci si stanca di essere le persone speciali, impeccabili e gli amici perfetti se poi non troviamo mai nessuno da definire, speciale, impeccabile e amico perfetto. Si diventa stanchi di capire ed è proprio quando non si viene capiti che non ci interessa più capire.
Volendo dire esattamente, spesso comunico solo quello che l’altro capisce, e questo mi terrorizza.