Suzanne Collins – Stati d’Animo
Sento di dovergli qualcosa, e io odio essere in debito con la gente.
Sento di dovergli qualcosa, e io odio essere in debito con la gente.
Con occhi di azzurre vedute canta la mia libertà come figlia del vento. Lunghi vigneti come spazi fra i capelli, campi di grano, ulivi e cemento. Troppo lontana la mia libertà fatta di pioggia di neve, di rovi infiniti e bacche. Una corsa nel prato fra i girasoli dei miei dolci anni, la mia libertà agognata. Il temporale che bagna i corpi nel fieno appena colto, la mia libertà difesa. Mentre si apre il cielo su ripidi torrenti che carezzano le pietre, ospiti eterne de greto, la mia libertà costruisce fatica. Ecco, nasce l’arcobaleno col chiarore del primo giorno. Sbadiglia l’alba sul castello di stagnola, saluta anch’essa la libertà conquistata, mia ultima invenzione.
Chi vede solo il buio dei momenti che vivi, non ha imparato ad apprezzare la tua luce, quella nascosta dentro ai tuoi occhi. Solo chi ti ama la sa trovare, è bravo a scovarla. Tutti gli altri non meritano, non possono stare nella tua vita.
La bellezza di una persona deve essere qualcosa che “vedi”, ma perché “resti” deve essere accompagnata da qualcosa che “senti”.
Dove portano i tuoi passi,quanti sassi incontrerai, quanti dubbi.Quella tela infinita, la tua vita,avrà inizio e fine, se la tua sarà su una strada in salita ed avrai lasciato impronte, sarà gloria altrimenti per sempre sarai finita.
Ci sono momenti in cui vivi di emozioni che ti rendono la persona più felice al mondo, che ti danno un’immensa voglia di vivere, ci sono invece momenti in cui le emozioni finiscono e devi andare avanti da sola, come hai sempre fatto, con tanta voglia di abbatterti e poca voglia di vivere ancora.
Dopo aver toccato il fondo, puoi rinascere, e dalla vita che inizia cogliere ogni sfumatura.