Anonimo – Anima
Il dolore mi ha avvelenato l’anima. Non esiste antidoto per questo veleno.
Il dolore mi ha avvelenato l’anima. Non esiste antidoto per questo veleno.
Il buio è assenza di luce, solo l’amore verso Dio può illuminare il nostro cammino.
Si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima, ma quanti possono dire di aver guardato senza averla nascosta.
Se solose solo potessi trattenere il pianto, le lacrime non abbandonerebbero la mia anima,se potessi, piangendo, perdere i sentimenti più inutili e trovare un nuovo respiro, uno sguardo fiero.Solo se potessi con le mani fermare il tempo e custodirlo in un luogo sicuro dove niente più conta oltre all’armonia e la pace.Se solo gli accordi dell’anima venissero suonati carezzando le corde del cuore… allora si che il mio orecchio tornerebbe a sentire, pure, le note dell’amore.
Abbraccio e stringo la mia vita, mentre ripeto a me stessa ‘volli sempre volli fortissimamente volli’.
Guardate:l’uomo e la donna,fiamma e fiamma,in candida estasi.
“Ciao anima mia un bacio.” Quando mi hai detto così ho pensato di volare invece era un precipitare, sto ancora cadendo, ho provato ad aggrapparmi, ma niente quando scivoli scivoli proprio, scivoli giù. Ciao anima mia un bacio, grazie per avermi amato così intensamente per così poco tempo, per avermi fatto volare tanto in alto e poi quando ho iniziato a precipitare aver mollato la presa, se questo è amore!
L’amore è l’intreccio di due cuori e la fusione di due anime.
È proprio quando non si vuol pensare a nulla che si pensa sempre più.
Non è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima, sennò come si spiega che mi sia sbagliato in questo modo.
Cammino, senza voler arrivare. La mia meta è l’infinito. La mia realtà il camminare.
La nostra anima ci permette di sognare, senza sogni l’anima muore.
L’immagine di cavalieri rinnovati nello spirito divino che inneggiano verso l’alto, melodie di arpe, laddove l’alba di una nuova civiltà, ti rende giustizia e tu ri-creato bambino, assapori, il ritmo della vita nuova!
Quante persone non conoscerò mai? Sono tutti universi a sé stanti. Tutti così vicini, eppure così distanti. Non potrò mai conoscerli come vorrei. Andare al cuore di ognuno, ammirarne le forme, i colori, le più intime vibrazioni. Sento che è per me una grande perdita. Sono come poesie che non leggerò mai. Portiamo in noi stessi echi di melodie celesti, eppure viviamo in un mondo di sordi.
Se senti come un fruscio, è il vento leggero che ti sfiora. Se ascolti l’eco dei suoni, che si ripetono con andamento crescente, fino a catturare la tua mente e farla volare. Se, ti fermi e assapori ancora l’aria del tuo respiro, allora sei ancora libero e forse, mai sei stato prigioniero. Apri le braccia, amore, corri incontro alla luce così immensa, immensa come i tuoi pensieri, come il tuo sentire. Interminabile come l’attesa di un incontro. Corri verso la luce e diverrai il padrone dell’universo. Tua, amore, come ogni cosa che ritrovi al suo posto, come ad aspettarti, come ogni cosa che parla di te e del tuo mondo; delle tue battaglie, delle vittorie e delle sconfitte. Del prima e del poi. Del sempre e dell’eterno. Tua, luce.
Compensiamo i vuoti con i beni materiali.
Le lacrime del cielo scendono giù copiose, e lavano il volto triste della terra che vuole tornare a sorridere.