Tamara Trapani – Vita
È sbagliato voler sognare, anche ad occhi aperti?La realtà e il mondo sono così oscuri, malvagi, imprevedibili, fuori controllo.Ma nella nostra fantasia possiamo solo fingere di vivere, purtroppo.
È sbagliato voler sognare, anche ad occhi aperti?La realtà e il mondo sono così oscuri, malvagi, imprevedibili, fuori controllo.Ma nella nostra fantasia possiamo solo fingere di vivere, purtroppo.
Quando sento il peggio, mi vergogno di quanto sono stata fortunata fino ad ora.
La vita è come la risoluzione in megapixel di una fotocamera: pur tentando di farla coincidere perfettamente con la realtà che vorresti, uscirà sempre diversa.
Incontrerai persone che sapranno darti uno stimolo in più per crescere, maturare e lottare. Incontrerai chi ti farà sentire più forte, più in gamba. Chi ti stimerà e ti farà capire che anche tu dietro i tuoi difetti sei una persona che conta e che vale. Incontrerai anche chi farà di tutto per fermare la tua corsa. Per farti sentire sbagliata come persona, in ogni cosa e in ogni tuo lato. Farà in modo che i tuoi pregi tu non li veda più e farà leva sui tuoi limiti e i tuoi difetti. In quei momenti ricordati una cosa: anche loro hanno i loro limiti e i loro difetti. Il primo è l’insicurezza! Perché se fossero persone sicure con delle forti personalità non avrebbero bisogno di sminuire la tua.
Ho paura del futuro che verrà perché temo che non riuscirò a fare tutto ciò che voglio, sembra a volte che noi invecchiamo subito ma non è così. Il tempo cammina piano nella nostra vita ma siamo noi che lo facciamo passare senza usarlo.
La nostra vita era ormai diventata un viaggio senza fine, non avevamo più una casa o forse ne avevamo solo troppe; eravamo diventati i padroni della terra come il sole lo era diventato del cielo.Le lunghe giornate che sembrava potessero portare monotonia ci portavano invece sempre qualcosa da vivere, qualcosa di nuovo;Avevamo sempre fame di cose nuove e questa fame parlava di sensazioni lontane che ci avrebbero forse un giorno riportato a casa, nel nostro piccolo dove abitavamo solo noi e potevamo urlare sogni e motti che nessuno oltre a noi avrebbe potuto sentire.
Peso che pesa, toglilo e vivi una vita che vive.