Tania Memoli – Stati d’Animo
Volevo scrivergli. Ho avuto paura. Sai come accade, quando temi di non essere il suo primo pensiero ti fermi, perché pensi che il suo buongiorno non è più tuo.
Volevo scrivergli. Ho avuto paura. Sai come accade, quando temi di non essere il suo primo pensiero ti fermi, perché pensi che il suo buongiorno non è più tuo.
Il mondo era la mia prigione e la gente il mio nemico.
A volte basta un pensiero per “sentirsi”.
Ci sono giorni incomprensibili, dove tutto ciò che vedi e senti sembra inaccettabile, dove ci si sente spettatori di un mondo folle e tu sei l’unico testimone.
Ho un sacchetto pieno di emozioni. Le ho “rubate” a tanti piccoli attimi vissuti. Erano incastonate in momenti sensazionali, di quelli che, “una volta e mai più”. Quelli più unici che rari. Ogni tanto li respiro con parsimonia, a piccole dosi. Perché voglio che durino nel tempo.
Sfiorar le onde per annegarci le paure, colpire ogni volta lo scoglio e riprovarci sempre, respirare sguardi in mezzo a lacrime e sorrisi in un tramonto che sorge emozione.
Sono fatta così. Sono carnale. Non sono per le sole parole. Le parole, quelle, se le porta via il primo alito di vento. Io sono per i baci. I baci intensi, che ti staccano la pelle. I baci ruvidi, che ti graffiano l’anima. Io sono per gli abbracci. Quelli veri. Quelli che urlano “tu sei mia”.