Tania Memoli – Uomini & Donne
“Mia” è l’espressione che assume tra le labbra del suo uomo che ha il potere di scuoterla, come se fosse la più sacra delle preghiere, da creare in lei una sorta di turbamento da renderla sua schiava.
“Mia” è l’espressione che assume tra le labbra del suo uomo che ha il potere di scuoterla, come se fosse la più sacra delle preghiere, da creare in lei una sorta di turbamento da renderla sua schiava.
Chissà perché poi, l’uomo non si basta mai.
Ho smesso di credere ai baci, figuriamoci alle parole.
Ci sono donne che giudicano ogni critica pesante a loro rivolta come una offesa, un insulto sessista. Non capiscono o non vogliono capire che riceverebbero gli stessi insulti anche se fossero uomini, vengono insultate in quanto esponenti politiche, non in quanto donne.
Noi donne siamo strane, terribilmente fatte a modo nostro. Lunatiche, spesso permalose. Inconfondibilmente testarde. Capaci di piangere e poi ridere del motivo per cui si è pianto. Noi sempre in piedi, sempre pronte a lottare e non arrenderci. Ci stimano per questo e ci invidiano per questo. Siamo fatte di emozioni che non riusciamo a trattenere, di un autocontrollo che spesso ci da contro e di un sesto senso che non sbaglia mai. Fiera di appartenere a questa tipologia di donne.
Le donne sono come le pillole. Amare all’interno, edulcorate all’esterno. Talvolta certi amari sono benefici; spesso però sono veleno puro.
Jorge Luis Borges incarna il destino secondo gli impercettibili disegni di un Dio enfatico ed eversore.