Tania Scavolini – Ricordi
Il ricordo è un frammento di tempo fermo nel cuore.
Il ricordo è un frammento di tempo fermo nel cuore.
I ricordi sono presenti sempre, i pensieri nei ricordi, i ricordi nei pensieri, ti cullano dolcemente come le onde del mare. A volte ti lasciano affogare nel dolore che sale.
C’è sempre qualcosa, qualcuno, che abbiamo avuto nella nostra vita, che resta attaccato ai sentimenti. Non importa il tempo. Un’estate o una vita sono concetti che le emozioni non conoscono. Esse si innestano in un lembo della nostra esistenza e lì tacciono finché non gli passiamo inavvertitamente il respiro vicino e le solleviamo. Così noi le respiriamo nuovamente e ci sembra di tornare a quel vissuto, a quella persona. Ma quel qualcosa non appartiene davvero a chi abbiamo conosciuto. Quel qualcosa in realtà era già in noi molto tempo prima che lo incontrassimo. Semplicemente il suo passaggio ce l’ha rivelata, ed è qualcosa che siamo non qualcosa che abbiamo, di buono o di cattivo. Ma buono e cattivo sono solo aggettivi ed ogni aggettivo è relativo a ciò con cui si vuole misurare. Lasciamo la misura a geometri e ragionieri. Non siamo anime, vite. Assaggiamo i frutti di tutto quello che scopriamo e sputiamo via i semi, non perché siano cattivi, ma perché crescano altri frutti e altri possano apprezzare ciò che abbiamo assaggiato.
Come i ricordi lontani che si perdono sul filo dell’arcobaleno, così giocavi con il mio cuore, era primavera e i bambini raccoglievano fiori, tu hai tagliato passato e presente e mi hai lasciato solo.
Nello scrigno dei ricordi il tempo ne deteriora le immagini ma non l’essenza.
È nel momento in cui i tuoi sogni diventano ricordi o peggio ancora incubi… che capisci che è tutto finito.
I sogni sono la parte più “reale” della vita.