Teo Erba – Vita
Quanti mari hai già attraversato in mezzo alla tempesta? Quanti ne hai ancora da attraversare? Quante volte hai già rotto la zattera? Quante ne dovrai ancora costruire? Quando tornerai a casa?
Quanti mari hai già attraversato in mezzo alla tempesta? Quanti ne hai ancora da attraversare? Quante volte hai già rotto la zattera? Quante ne dovrai ancora costruire? Quando tornerai a casa?
Il razzista, quando colpisce un uomo, colpisce te, colpisce me, colpisce se stesso.
È che quando cerchi le risposte ti arrivano solo altre domande.
Essere forti non vuol dire riuscire a superare tutto, ci sono cose che ti lasciano li per terra come quando si riceve un pugno in pieno stomaco. Il peggio non è il dolore che provi in quell’istante, no, quello passa, la cosa peggiore è quello che ti rimane dopo, un senso di assoluta impotenza per non aver potuto far nulla se non incassare un altro colpo.
Smarrire la strada è un conto. Perdere per leggerezza, chi con te camminava in quella strada, è una cosa di cui forse, non hai tenuto conto.
Si nasce da soli, si muore da soli, ma nell’intermezzo c’è sempre qualcuno che cammina al nostro fianco.
La vita è un sogno ad occhi aperti.