Teresa D’Auria – Benessere e bellezza
Non aspiro a grandi cose, ma a piccole gioie quotidiane. Io le chiamo carezze perché la vita te le porge mentre tu sei intenta a pensare ad altro.
Non aspiro a grandi cose, ma a piccole gioie quotidiane. Io le chiamo carezze perché la vita te le porge mentre tu sei intenta a pensare ad altro.
La pelle è l’abito più prezioso che hai.
Il cibo che fa più male è l’ideologia, perché anche un solo boccone fa venire l’alito cattivo. L’alitosi in Italia è una malattia sociale, per fortuna è circoscritta ad una sola categoria di cittadini che se volesse avrebbe anche i mezzi per curarsi.
Non c’è nulla al mondo come perdersi in un bosco, nel simpatico caos del risveglio della natura, per ritrovar se stessi.
Se volete poi sapere qualcosa di più sulla bellezza, che cos’è esattamente, consultate una storia dell’arte e vedrete che ogni epoca ha le sue veneri e che queste veneri (o apolli) messi assieme e confrontati, fuori dalle loro epoche, sono una famiglia di mostri. Non è bello quello che è bello, disse il rospo alla rospa, ma è bello quello che piace.
Di fronte a certe meraviglie del creato non ci farò mai l’abitudine. Spero di cuore esista un Dio capace di creare certe meraviglie perché vorrei avere la possibilità di stringergli la mano un giorno. Che cosa non sei.
Immaginare è un pensiero modificato dalla bellezza del desiderio.