Teresa D’Auria – Comportamento
Non riesco più a perdonare chi gioca con i miei sentimenti, chi calpesta la mia sensibilità, chi passeggia sulla mio cuore senza togliersi la maschera.
Non riesco più a perdonare chi gioca con i miei sentimenti, chi calpesta la mia sensibilità, chi passeggia sulla mio cuore senza togliersi la maschera.
Non esiterò più a dare tutto per scontato, adesso no, basta così.
Essere paziente nella vita serve a ben poco, a farmelo notare sono state quelle persone che un tempo ritenevo amici.
Sai che penso!? Che dovrebbero cominciare ad andare dritti a fanculo quelle persone come te. Prive di un senso logico, fatte di parole dettate dalla stupidità e di un egocentrismo pauroso! Imparate a vivere rispettando, poi forse potrete chiedere di essere rispettati. Fino a quel momento ciò che vi spetta per quanto mi riguarda è il silenzio e l’indifferenza!
Quanto era bello una volta che non avevamo il motorino, e per la voglia di uscire con gli amici ci prendevamo l’autobus, poi una volta tutti insieme, non avevamo il problema di dove andare a mangiare, non avevamo il problema in quale posto andare, insomma la qualsiasi cosa che si proponeva era bello, anche la cosa più banale che ci sia. Ora invece che abbiamo tutto, ogni cosa è inutile e noioso.
Certa gente scambia la gentilezza per debolezza, la cortesia per stupidità, ora però non scambiare il mio vaffanculo per un insulto, è solo un modo carino di salutarti.
Prendi per mano i piccoli che camminano ciechi per il mondo, mostragli l’eterna lanterna della vita, e sappi attendere il miracolo, me se nel riacquistare la vista li vedrai voltarti le spalle, lasciali liberi di andare. Tendi la mano a coloro che ancora non vedono, ma la sottraila verso chi conosce e sa e pertanto rifugge. Essi appartengono al mondo del niente e come tali saranno trattati.