Theodor Wiesengrund Adorno – Frasi Sagge
Auschwitz inizia ogni volta che si guarda un mattatoio e si dice: sono soltanto animali.
Auschwitz inizia ogni volta che si guarda un mattatoio e si dice: sono soltanto animali.
Quando ti diranno che hai sbagliato tutto, che ciò che hai fatto, percorso e detto non era la cosa giusta da fare… tu guardali e rispondigli: “troppo facile dire dopo cosa fosse giusto o sbagliato, meno facile per chi lo vive, per chi è coinvolto scegliere la strada giusta, le parole giuste e indovinare il giusto modo perché tutto vada bene”! Per questo, dato che sono io che ho vissuto e sentito; sono io che ho scelto e se ho sbagliato mi dispiace, ma sappiate che anche gli errori riguardano solo me.
I nostri sensi amano ingannarci, e gli occhi sono i piu ingannevoli di tutti. Ci inducono ad avere troppa fiducia in loro. Crediamo di vedere quello che c’è intorno, ma quello che percepiamo è solo la superficie. Dobbiamo imparare a comprendere l’essenza delle cose, la loro sostanza, e per fare questo gli occhi ci sono piu di impedimento che altro. Ci inducono a distrarci, e noi ci lasciamo abbagliare. Chi si fida troppo dei propri occhi trascura gli altri sensi, e non intendo solo le orecchie o il naso. Parlo di quell’organo che è dentro di noi e per il quale non c’è un nome. Chiamiamolo la bussola del cuore.
Forse prima di saper vivere davvero si deve un po’ morire. Forse prima di poter correre si deve cadere e imparare a rialzarsi. Forse prima di sentirsi migliori si deve imparare l’umiltà. Perché chi è umile non si sente mai migliore, ma vive dimostrando al mondo quanto ancora dai piccoli gesti si possa trarre ed imparare.
Vogliamo un posto al sole. È normale, ragazzo mio: ma allora fatti sole, invece di cercare di farti posto.
A volte tacere è una questione di buon gusto.
Come sono strane quelle persone che dicono che di solito sono stronze o di solito si comportano in un certo modo. Come se ci si dovesse inchinare e ringraziarle che usano i modi giusti. Io di solito mi comporto bene ma tranquillo/a non ti inchinare, e non ringraziarmi, non mi va.