Thomas Mann – Destino
Fermezza di fronte al destino, grazia nella sofferenza, non vuol dire semplicemente subire: è un’azione attiva, un trionfo positivo.
Fermezza di fronte al destino, grazia nella sofferenza, non vuol dire semplicemente subire: è un’azione attiva, un trionfo positivo.
La vecchiaia è lo sguardo degli altri che ti incolla al tuo destino senza futuro.
Vivere nei cuori che lasciamo dietro di noi, non è morire.
Ognuno va alla ricerca del proprio destino, anche a mezzi proibiti, ma nessuno vuole seguire la logica della esca. Sembra antica.
Le parole che pronunciamo prendono la forma della verità che abbiamo realmente dentro al cuore; il cielo le accoglie e, attraverso i fatti che viviamo, fa piovere su di noi la spiegazione giusta, la traduzione esatta, la manifestazione vera di ciò che siamo.
La sorte, quando avversa, è meschina: non si accanisce contro colui che può da essa difendersi, ma contro colui che giace già a terra, inerme.
È giustizia amara morire per la certezza di ciò che si sapeva e si era, eppure proprio questo rappresenta e inizia il destino che si compie fino all’ultima goccia.