Thomas Mann – Ricchezza & Povertà
Un artista, nel suo intimo, è sempre un avventuriero.
Un artista, nel suo intimo, è sempre un avventuriero.
La povertà peggiore non è quella delle tasche, ma la povertà peggiore è quella dell’animo. Chi ha le tasche vuote spesso trova comunque forza e valori per andare avanti tendendo anche una mano a chi ha più bisogno di lui. Chi è povero nell’anima guarderà solo a se stesso calpestando chi l’anima può mostrarla con orgoglio.
La ricchezza e l’apparato che ne consegue trasformano la vita in una rappresentazione in cui, col tempo, anche l’uomo più onesto deve, suo malgrado, diventare un commediante.
La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.
Il parsimonioso è il più ricco degli uomini, l’avaro il più povero.
L’arte non è una forza, è soltanto una consolazione.
È un nuovo ricco: è passato direttamente dalla tinozza alla Jacuzzi, senza nemmeno passare dalla vasca da bagno.