Tindara Cannistrà – Felicità
È nella consapevolezza del dolore che impari a cogliere l’attimo della felicità.
È nella consapevolezza del dolore che impari a cogliere l’attimo della felicità.
Quando sto bene con me stessa, il giudizio della gente si trasforma, per me, in una serie di parole lontane, che sfumano nel silenzio, simile all’eco. In quel momento esistiamo solo io e la mia felicità.
La felicità è l’apice di quell’attimo di gioia in cui hai più voglia di dimenticare.
Non c’è dovere che sottovalutiamo tanto quanto il dover essere felici.
Circondati solo di cose belle. Di abbracci che fanno respirare. Di persone che insegnano. Di anime affini a te. Circondati e fatti abbracciare. Decidi tu, in silenzio e dolcezza, quasi con buonumore, chi accogliere dentro l’anima. E respira a pieni polmoni l’amore intorno. Perché ce n’è ed è tanto. E perché non vale la pena mai perdere un sorriso. Non vale la pena, mai, perdere un po’ di te negli altri. Sii felice.
Felicità è scoprire che puoi stare bene, anche senza quella cosa che desideravi tanto.
Le persone benestanti o povere decidono in egual modo di abbandonare questa vita. Questo perché la felicità non è attratta dalla ricchezza. La felicità non si prostituisce. Volersi bene è un vero lusso, è una scelta che va oltre la morte.