Tindara Cannistrà – Felicità
È nella consapevolezza del dolore che impari a cogliere l’attimo della felicità.
È nella consapevolezza del dolore che impari a cogliere l’attimo della felicità.
Apprezzare ciò che abbiamo riuscirà a rendere l’attimo di felicità, un attimo che si moltiplicherà nel tempo donandoci anche la serenità.
Non aspettate che sia il treno a portare la vostra felicità. Siate la stazione che dispendi gioia all’arrivo del treno!
No, non mi sento in colpa se oggi sono felice. Lo so che da qualche parte qualcuno sta soffrendo o lottando per rimanere in vita, il mio pensiero e il mio augurio va anche a loro, che possano avere attimi di felicità superiori ai miei. Ogni essere sulla terra ne merita, in questo strano mondo colmo di dolore.
L’ostentazione di felicità mi pare il più eclatante segno di insicurezza. È il fragore che annuncia una tempesta. Chi è felice, invece, si scorda di dirlo, si scorda di mostrarlo. Chi è felice si muove silenzioso, nella sua felicità. E la sua calma ammorbidisce ogni cosa.
E se devono essere, al momento, solo “pure” emozioni, scritte e lette, ben vengano. Chiunque ne ha bisogno, la realtà il più delle volte non guarda in faccia a nessuno e, purtroppo, spesso, risulta sgradevole. Quindi un evviva a queste piacevoli sensazioni, che per quanto leggere, come un battito d’ali di libellula, possono regalarti, attimi di sorrisi a cuore leggero, e un domani fare ricordare a qualcuno che tu sei stato un piccolo raggio di sole.
Per vivere felici occorre cercare di cambiare se stessi… non cercare di cambiare gli altri.