Tindara Cannistrà – Felicità
È nella consapevolezza del dolore che impari a cogliere l’attimo della felicità.
È nella consapevolezza del dolore che impari a cogliere l’attimo della felicità.
Tutti siamo soli al mondo, dobbiamo solo rendercene conto e solo allora riusciremo a tirar fuori quella forza che inconsapevolmente ha sempre vissuto dentro ognuno di noi.
Nella vita ti auguro di essere scelto tra milioni di persone e di non essere mai l’unica scelta disponibile. Ti auguro di essere “La completezza” nella vita di qualcuno; e di non essere mai “l’ultimo pensiero”. Ti auguro di sentirti sempre amato come meriti e di non dover mai dire a te stesso: “Quanto amore ho sprecato”! Ti auguro di essere sereno sempre, perché la felicità è solo il bagliore di pochi attimi.
Io non ho più voglia di salvare nessuno che non voglia essere salvato. Ho voglia di amare chi ha la mia stessa voglia d’amore sulla pelle, chi sa riconoscerla. Forse questo è il punto di svolta che ci rende finalmente felici.
Se, nelle notti senza luna, ti sembra di scorgere un luccichio sulla pelle, ricordati che, avendo incrociato una creatura celeste, un po’ di polvere di stelle ti è rimasta addosso, per sempre… Alla Luce Mai Affievolita.
La felicità è un pezzetto di desiderio che portiamo nel nostro cuore, perché l’immensità della vita, la sua continuità è affidata alla nostra volontà. La vita è semina, attendendo che nasca il fiore, figlio dell’amore.
Ti bastano poche briciole per tornare ad essere felice. Sorridi guardando il cielo, ascoltando le grida allegre dei bambini. Sorridi perché pensi di riuscire a dimenticare, perché le ferite, prima o poi, si rimarginano. Sorridi perché conosci quello che sei e non ti abbandonerai mai. Sorridi, perché il peggio è passato, ora il meglio ha da venire.