Tiziano Terzani – Vita
Solo se riusciremo a guardare l’universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella diversità cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.
Solo se riusciremo a guardare l’universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella diversità cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.
Sono venuto al mondo in un giorno d’inverno, sono morto durante tutte le stagioni, ma è solo da quando mi sei accanto che ho guadagnato l’immortalità.
Impegniamoci a dare il meglio di noi in questa unica vita così un giorno lasceremo che la nostra ottima energia venga custodita da chi ci è stato vicino e ne possa beneficiare come se fossimo in qualche modo ancora presenti.
Ti lascio fare, ti lascio vivere la tua vita, ti permetto di sentirti quello che è stato ferito ed abbandonato, ma ti faccio sentire che ci sono ancora. Vuoi altro forse? Cosa vuoi che faccia? Che mi inginocchi a pregare il tuo Dio? Non più, grazie. Piuttosto potremmo imparare a stare in piedi insieme, sarebbe ancora per me la preghiera di ringraziamento più autentica che nasce dalla mia anima lacerata… Lanciamo ancora una volta i dadi insieme? Cosa potremmo perderci? Ora, da grandi. Pensiamoci.
È un vero miracolo la vita, da quando si nasce a quando si muore, il miracolo non è un singolo evento durante il suo trascorrere, se pensiamo a cosa ci vuole anche per fare un piccolo respiro capiamo che i veri miracoli sono quelli. Il più bel miracolo invece è quando riesci a incontrare quella persona che rende la tua vita il vero paradiso, non vedi più le cose negative ma solo altri miracoli come un bacio, una carezza o uno sguardo che fanno di lei l’unico miracolo che vorresti vivere per sempre.
Forse troppo spesso siamo distratti, concentrati su se stessi da non accorgersi che molte persone vivono in modo molto più difficile del nostro. Saper guardare oltre alle nostre “cose” aiuta a fare qualcosa per gli altri e di conseguenza anche per noi.
Il bello della vità è anche questo, essere coscienti di avercela fatta, ma incoscienti nel farcela ancora una volta.