Tommaso da Kempis (Thomas Hemerken) – Verità e Menzogna
Non arrabbiarti se non puoi cambiare gli altri per farli come vorresti che fossero, dal momento che non puoi farlo neanche con te stesso.
Non arrabbiarti se non puoi cambiare gli altri per farli come vorresti che fossero, dal momento che non puoi farlo neanche con te stesso.
In India si dice che l’ora più bella è quella dell’alba, quando la notte aleggia ancora nell’aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l’uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buio e la luce, il falso e il vero non sono che due aspetti della stessa cosa. Sono diversi, ma non facilmente separabili, sono distinti, ma non sono due. Come un uomo e una donna, che sono sì meravigliosamente differenti, ma che nell’amore diventano Uno.
Spesso la verità non è quella che noi affermiamo, ma quella che gli altri vorrebbero ascoltare.
Era bello mentire. Perché? Tanto più che mentendo aveva detto anche il vero: o meglio, il finto e il vero si erano intrecciati nelle sue parole come l’ordito e la trama di un velo. E questo era stato inevitabile. Perché?Nel loro mondo è tutto un velo di vero e di finto, pensava. I loro occhi vedono e le loro menti fingono, e si convincono di non aver visto. Anche le loro parole servono soltanto a nascondere, come se volessero schermare con veli di lino la luce del sole. Lo sanno? Non lo sanno?
La sincerità non sempre coincide con la verità.
Sii sincero, sii sincero. Mostra liberamente al mondo se non il tuo aspetto peggiore, per lo meno qualche tratto in cui si possa dedurre il peggio.
Siamo talmente circondati dalle bugie che chi ha il coraggio di dire la verità viene preso per folle.