Torey L. Hayden – Tristezza
Lasciai che le lacrime si portassero via le ingiustizie dei sogni e della realtà.
Lasciai che le lacrime si portassero via le ingiustizie dei sogni e della realtà.
Le persone sono infelici quando si identificano con un’etichetta.
D’un tratto, cominciai a sentirmi depresso. Non farlo, non farlo, Balene, dissi a me stesso. Non c’era scampo. Eravamo tutti fregati. Non c’erano vincitori. C’erano solamente vincitori apparenti. Stavamo tutti dando la caccia a un mare di niente. Giorno dopo giorno. La sopravvivenza sembrava l’unica necessità. Il che non sembrava abbastanza. Non con la Signora Morte in attesa. Quando ci pensavo mi faceva impazzire. Non pensarci Belane, dissi a me stesso. Non c’era scampo.
Nessuno schiavo è più infelice di quello che mette al mondo figli destinati a essere schiavi.
L’amarezza fa parte della vita. E chi la produce nel nostro cuore anche.
E poi certi giorni “mutevole” come lo è il tempo, vorresti solo allontanarti dalla consapevolezza della quotidianità. Dalla certezza di non poter cambiare il mondo. Dalle gabbie che l’incoerenza umana ha formato. Vorresti solo “Allontanarti dalla durezza della vita”, per ritrovarti lì; dove le emozioni non ti toccano. Dove crisi esistenziali che ti circondano, non squarciano la tua anima, dove le mani si tendono e i cuori si aprono.
Chi ti spezza il cuore una volta, non è detto che sia l’ultima volta.