Totò – Amico
Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo.
Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo.
Nella sventura dei nostri migliori amici, troviamo sempre qualcosa che non ci dispiace del tutto.
Un amico vero ti sta vicino sempre nei momenti più tristi… sa qual è la parola da regalarti per farti sorridere, ma troppe volte per il troppo dolore che ci tormenta non riusciamo mai a ringraziarlo abbastanza. Ma il vero amico per tutto ciò non se la prende e continua a darci gioia… e allora la gioia entra davvero in noi: per l’amico si ricomincia a sorridere davvero.
Il migliore amico è una specie di angelo custode. È uno che ti rassicura dicendoti: “Non ti preoccupare”, quando invece dovresti preoccuparti eccome. Lo immagino come uno che, se ti vede entusiasta di qualcosa che però vale poco, è capace di essere sincero e dirti la verità. E poi è uno che, se ti critica, lo fa solo quando sei presente, se non ci sei non ti attacca, nemmeno per ridere.
Amici si nasce, non si diventa.
Un uomo senza un “vero amico” è come un poeta senza penna… è come un cavaliere senza spada… è come una pianta senza acqua.
Puoi trovare più amici in due mesi interessandoti delle altre persone di quanti tu ne possa trovare in due anni cercando di far interessare a te gli altri.