Totò (Antonio de Curtis) – Vita
Il mondo è diviso in “uomini” che lavorano, sudano, soffrono e “caporali”, che sfruttano il lavoro, il sudore e la sofferenza dei primi.
Il mondo è diviso in “uomini” che lavorano, sudano, soffrono e “caporali”, che sfruttano il lavoro, il sudore e la sofferenza dei primi.
Petali umidi sulle mie labbra scivolano dal cielo. L’atmosfera è carica di magia divina. Neve mi riscalda il cuore indolenzito con carezzevole fascino notturno. Ovunque volgo lo sguardo, ora, vedo, cristallidi splendore… luccicchio soffuso che mi schiude le porte dell’Anima. Tra dolcezza e tormento l’anima è presa dall’incanto della Vita ed un sentiero ne attende i passi… Le lacrime versate son trasfigurate per capriccio alchemico, ora, son diamanti cari e rari da deporre sull’ara della Vita. Deposta la mia offerta al cielo m’incammino per la strada del cuore che non è mai sbarrata. Corro incontro alla mia Anima.
Cento grammi di solitudine, pesano più di cento grammi di felicità a detta dei cuori.
Quando si pensa troppo al passato o al futuro, ci si scorda di vivere il presente: si vive come se non si dovesse mai morire, e si muore senza mai aver vissuto.
Prendo la vita con ironia. La vita è una lacrima, è beffarda, che cerca di sorprenderti, e come un vigliacco ti prende di spalle quando ti distrai. Ma io prendo la vita con ironia e con un sorriso.
È anche la luce scaturita dagli occhi di chi ci circonda che ci deve dare lo stimolo necessario a cercare la gioia in tutto ciò che facciamo. L’entusiasmo della vita è contagioso, dobbiamo solo lasciarci invadere da esso e vivere emozioni indimenticabili.
Voglio far di me una macchina senza sentimenti, perché il sentimento è troppo umano e troppo fragile per un essere che ha dovuto distruggere tutti per sopravvivere e osare.