Ugo Ojetti – Anima
L’ignoranza è la palpebra dell’anima. La cali e puoi dormire e anche sognare.
L’ignoranza è la palpebra dell’anima. La cali e puoi dormire e anche sognare.
Il perdono è il muro su cui si infrange ogni armatura.
Un cuore lieto fa bene al corpo, uno spirito abbattuto inaridisce le ossa.
Lontano il cielo si vela come per un temporale, e la tarda luce passò. Vedi come tremano le betulle? Così trema la mia anima.
L’anima mia attende il Signorepiù che le sentinelle l’aurora.
L’uomo giunto osserva la sua vita, e non vede in essa alcuna cosa che possa ergerlo a colonna, nessuna voce a lodarlo per la sua cruenta battaglia. Mesto sorride a se stesso dicendo: “Chi ha potuto conoscere la tua lunga e sanguinosa lotta per la vita. Chi ha visto, ha solo guardato il lato esterno del tuo occhio e non le buie visioni della tua anima, pertanto non chiedere onori e glorie per esser giunto. Oggi la più grande festa non è tra gli uomini della terra ma tra quelli del cielo, che vivono attraverso il tuo sorriso, raro uomo che oggi vedi la vita davvero”.
A compiacersi del semplice ci vuole un’anima grande.