Umberto Eco – Sogno
Un sogno é come un libro sacro, e molti di questi non sono altro che sogni.
Un sogno é come un libro sacro, e molti di questi non sono altro che sogni.
I birichini rumori del sonno:Nella stanzetta percepì un fine tic tac, tic tac, le occhiaie son vicine. La lancetta galoppa senza sosta, la suoneria ed ecco la mezzanotte. La sveglia continua la sua corsa: l’una, le due, le tre che lo segue senza premura e così via. Finchè alle sette la sveglia si guastò e il sonno mi chiamò. Insomma le lancette per una volta mi abbandonarono e mi lasciarono dormire. Ma il resto dei rumori no. Miao, bau bau, din don, coccodè, patatrac, a domani!
Sognatore è un uomo coi piedi fortemente appoggiati sulle nuvole.
Parevami di muovere in un mondo di fantasmi, e di sentir me stesso l’ombra di un sogno.
Vorrei dormire e sognare per sempre così dimenticherò tutto il mio dolore… e non voglio svegliarmi piu, mai piu, la realta è troppo crudele, percio è meglio continuare a sognare, è meglio vivere nel mondo dei sogni, qui non c’e nulla di sicuro tutto è incerto, e per questo nessuno rimane ferito!
Il sogno si concretizzerà il giorno in cui sapremo dove sono coloro di cui sentiamo la mancanza, perchè scoprendolo la nostra memoria non avrà più aperte le ferite dell’incertezza, il balsamo della giustizia s’incaricherà di chiuderle e potremo continuare a sognare, perchè solo sognando e restando fedeli ai sogni riusciremo ad essere migliori, e se noi saremo migliori, sarà migliore il mondo.
Quanto più ci si avvicina al sogno, tanto più la leggenda personale comincia a diventare la vera ragione di vivere.