Umberto Iacoviello – Vita
Parlare con ipocriti e ignoranti, è peggio che parlare con i muri, almeno i muri hanno il buon senso di tacere.
Parlare con ipocriti e ignoranti, è peggio che parlare con i muri, almeno i muri hanno il buon senso di tacere.
Poi ti accorgi che l’età comincia a correre sulle responsabilità della ragione e non riesci più a vedere quanta luce facciano i fanalini posteriori, neanche quando spingi sul pedale del freno. La strada è lì davanti, ti tenta nella voglia di bruciare i tempi per arrivare nel prossimo domani, il cuore annovera i passaggi come se fossero sagome in caduta libera e si sofferma solo su quelle forme irregolari che sanno di diverso, rimettendo in discussione tutto, perfino quel ricordo che brilla di luce propria, ma che non potrà essere mai più forte di una nuova luce che irradia una nuova emozione.
Un anno, un giorno o un attimo, il tempo non ha nessun significato quando in quel momento si è finalmente vissuto una vita.
Ricordi, versi su un foglio di carta gettato a terra, mentre la pioggia li trafigge, sbiadiscono, trasformandosi in macchie dai contorni sfumati.
La casa è il luogo del cuore e la famiglia le uniche persone che per sempre ne faranno parte. Casa può essere rifugio sicuro o mura che si stringono: in ogni caso non c’è più grande gioia che nel dolce ritornarvi.
Il senso della vita… Lavoro per dare un senso anche piccolo ad ogni cosa che faccio.
Il tempo che resta è quello che passa attraversando il cuore.