Umberto Iacoviello – Vita
Parlare con ipocriti e ignoranti, è peggio che parlare con i muri, almeno i muri hanno il buon senso di tacere.
Parlare con ipocriti e ignoranti, è peggio che parlare con i muri, almeno i muri hanno il buon senso di tacere.
Cantare davanti a un pubblico,sentire gli applausi,sentire il calore, i brividi!È tutto un’emozioneche ti fa sentire in un sogno,ma i sogni a volte possonodiventare realtàe allora chissàse anche lui un giornosarà su quel palco…
Tu eri il Sole e lui la Luna, eri il fuoco e lui l’acqua, hai voluto rischiare e purtroppo hai perso, ma da un male nascerà per te sicuramente una nuova vita più intensa e meno problematica. Il tutto sta a ripartire, adesso tocca a te, corri.
Diventiamo spesso ciechi di fronte a cose evidenti solo perché preferiamo ascoltare il cuore. So quanto possa far male dare voce all’evidenza e alla ragione, ma ho provato sulla mia pelle che aspettare, ignorare e far finta di non vedere alla fine fa solo pagare un prezzo molto più alto. Fatto di rimorsi, di lacrime e di vuoto che per colmare serve tempo, calma e tantissima forza.
Il passato è veramente utile e costruttivo, solo se è un incentivo per il futuro.
Quello che non voglio,è finire in osteriala mano tremante che rovesciail bicchiere del vinoed il vomito che attendeal lampione giù all’angolo.Quello che non voglioè finire all’obitoriocoi visceri sferragliatida un anatomopatologoper la sua prossima pubblicazione.Quello che non voglioè finire su una antologianel capitolo “i minori”, dovequella poesia un po’ scemache stavo quasi per buttaresia detta “il suo prodotto migliore”.
Non ci facciamo mancare nulla solo quando l’esistenza c’ha tolto tutto.