Umberto Veronesi – Società
La fame nel mondo? Colpa di una scelta econimica folle.
La fame nel mondo? Colpa di una scelta econimica folle.
L’Italia conta oltre 50 milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.
Se i miei debiti sono i debiti di chi ha debiti con me, perché devo essere io a pagare?
Fra coloro che amano la libertà per convinzione e coloro che amano la libertà a parole vi è una divergenza sostanziale: i primi sono convinti che la libertà rimedia ai mali che può produrre, perché al tempo stesso eccita energie nuove, spinge alla formazione di libere associazioni, sviluppa contrasti politici e sociali dai quali derivano i necessari assestamenti; gli altri, invece, hanno paura della libertà e cercano sempre il modo di imbrigliarla con una continua e crescente legislazione e con un’azione politica vincolatrice, che finiscono per soffocarla.
I politici hanno tutti la ricetta giusta per il paese, i sindacalisti hanno tutti la ricetta giusta per il mondo del lavoro, i lavoratori sono tutti grandi lavoratori, i dipendenti pubblici sono sempre sacrificati, gli imprenditori sono tutti bravi e le colpe sono dello stato, i giornalisti hanno tutti ragione, le tasse sono gli altri a non pagarle, gli evasori sono sempre gli altri, eccetera. C’è qualcosa che non va?
Gira voce che Berlusconi abbia raggiunto un accordo con i magistrati, si farà condannare all’ergastolo a patto di scontare tutte le condanne in un carcere femminile.
Il fascismo è deciso e talora violento, ma siccome la violenza è alla base della società occidentale, le riforme di Mussolini sono degne di uno studio imparziale.