Mauro Soldano – Uomini & Donne
Erano come terra e luna, distanti, eppure inseparabili.
Erano come terra e luna, distanti, eppure inseparabili.
“Era preoccupato per te e si stava pentendo della proposta che ti aveva fatto. Abbiamo sentito insieme la radio partigiana, dove esultavano per le recenti conquiste. Mi disse che gli era stato ordinato di ritirarsi rapidamente e radunarsi nel Nord per un ultimo attacco. Tu saresti stata d’impaccio, e soprattutto sarebbe stato per te un rischio enorme. Mi ha detto lui di aver cambiato idea, io non ho fatto nulla. Bea, l’ha fatto per proteggerti””Ma perché se n’è andato così? Non poteva disertare e combattere per voi? Perché non gliel’hai detto?””Non è possibile. Lo sai””Va bene, lo capisco”
“Tu e il tedesco dovete smettere di vedervi. È un ordine””Non so di cosa tu stia parlando””Sai benissimo di cosa sto parlando. E ti dico che la devi smettere””l’ho visto solo due volte. Gli ho chiesto un favore e mi ha aiutata. Tu non capisci, lui mi ha salvato la vita!”
Non chiedermi come mai adesso io non voglia nemmeno vederti, ma chiediti dove eri quando lo avrei voluto e tanto. Non chiedermi come mai non ti parlo, ma chiediti quante volte mi hai ascoltato mentre lo facevo. Non chiedermi se sono giusta o sbagliata, ma guardati e domandati quanto sei stato giusto tu nei confronti miei. Non chiedermi se il mio andarmene è vero e sincero. Chiediti quanta sincerità ci sia stata in te mentre ti ero vicino.
Andrebbero sorprese, forse anche un po capite. Sono strane è vero, difficili e poco pazienti. Ma sono grandi animi e grandi cuori. Sono pace e appoggio. Guerra e pace. Lacrime e sorrisi. Sono fatte di tutto e spesso crollano di niente. Si ricostruiscano, ma non tornano mai dove sono state distrutte. Sono semplicemente donne!
È bello per l’uomo poter ogni tanto tornare quel bimbo senza peccato, ma è meraviglioso vedere il bambino restare tale, prima che la vita lo abbia del tutto plasmato.
Non cambierei un giorno di lite con lui per cento giorni di tranquillità con un altro.
Era felice e ha rinunciato a quella felicità perché forse un po’ si vergognava, perché un po’ voleva fare il duro. E niente, mi sa che i maschi questa cosa qui ce l’hanno un po’ nel dna, questa cosa di rinunciare alle cose migliori solo per far vedere al mondo chi sono.
Si dice molto spesso che gli uomini sono cacciatori, ma alla fine è la donna a dare il si finale.
Per essere una grande donna bisogna solo avere un grande cuore e un animo nobile.
Perdersi l’una negli occhi dell’altro, sfiorandosi delicatamente le mani. Brividi di fuoco invadono ogni singolo atomo di te, mentre tutto fuori continua a girare, inconsapevole della magia che si sta consumando: sono attimi che danno un senso all’amore!
Spesso noi donne ci lasciamo trascinare troppo da un’emozione. Da quelle sensazioni che ci invadono anima, mente e cuore. Viviamo di istinto e di sentimenti. Ed ascoltiamo troppo poco quel sesto senso che invece ci urla dentro, avvisandoci che qualcosa non va. Ma prese da quello che sente il cuore finiamo sempre perdargli ascolto troppo tardi.
Quelle come me spesso restano deluse di niente. Se la prendono con poco e si sentano ferite anche da piccole mancanze. Quelle come me che sono pronte a darti l’anima se sentono che fai parte di loro, non si fermano di fronte a niente pur di vederti sorridere, ma cadono nel silenzio più rumoroso nel momento in cui sei tu a spegnere il loro sorriso. Conoscono il rispetto ma non conoscono ritorno laddove non lo trovano.
Guarda che noi donne non abbiamo bisogno solo di un “ti amo”, anzi non ci basta per niente. Soprattutto alle donne deluse troppe volte.
Lei non era mia, io non ero suo. Ma l’amore era nostro. Amare senza appartenersi, vivere senza respirarsi.
L’uomo viene dal buio alla luce e ritornerà nel buio per rinascere alla luce.
A volte, ascoltando certi uomini, mi vergogno di far parte del genere maschile.