Valentina Benvenuti – Frasi d’Amore
L’antidoto al veleno, spesso si trova iniettando il veleno stesso nel corpo, per far si che si formino gli anticorpi. Paradossale… e spaventosamente simile all’amore!
L’antidoto al veleno, spesso si trova iniettando il veleno stesso nel corpo, per far si che si formino gli anticorpi. Paradossale… e spaventosamente simile all’amore!
Ho cercato la mia vita per anni, e l’ho trovata adesso in te.
Un vero amore non tramonta mai aspetta solo una nuova alba per rinascere.
Noi conosciamo la Verità non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore. In quest’ultimo modo conosciamo i princípi primi; e invano il ragionamento, che non vi ha parte, cerca d’impugnare la certezza. I pirroniani, che non mirano ad altro, vi si adoperano inutilmente. Noi, pur essendo incapaci di darne giustificazione razionale, sappiamo di non sognare; e quell’incapacità serve solo a dimostrare la debolezza della nostra ragione, e non come essi pretendono, l’incertezza di tutte le nostre conoscenze. Infatti, la cognizione dei primi princípi – come l’esistenza dello spazio, del tempo, del movimento, dei numeri -, è altrettanto salda di qualsiasi di quelle procurateci dal ragionamento. E su queste conoscenze del cuore e dell’istinto deve appoggiarsi la ragione, e fondarvi tutta la sua attività discorsiva. (Il cuore sente che lo spazio ha tre dimensioni e che i numeri sono infiniti; e la ragione poi dimostra che non ci sono due numeri quadrati l’uno dei quali sia doppio dell’altro. I princípi si sentono, le proposizioni si dimostrano, e il tutto con certezza, sebbene per differenti vie). Ed è altrettanto inutile e ridicolo che la ragione domandi al cuore prove dei suoi primi princípi, per darvi il proprio consenso, quanto sarebbe ridicolo che il cuore chiedesse alla ragione un sentimento di tutte le proposizioni che essa dimostra, per indursi ad accettarle.
Non riconosco l’amore… speriamo lui riconosca me…
La felicità esiste… Sei tu Amore mio.
Ci sono percorsi di vita paragonabili ad elastici. Agli estremi ci sono i protagonisti. A volte uno dei due (o entrambi) tende a sollecitare quest’elastico, che vanno ad indebolire progressivamente la resistenza stessa, sino a generare la rottura finale, i cui effetti rischiano di ripercuotersi sul soggetto passivo.