Valentina Librizzi – Comportamento
Non saper ammettere i propri errori significa beffeggiare sé stessi, non gli altri.
Non saper ammettere i propri errori significa beffeggiare sé stessi, non gli altri.
Spesso crediamo di ottenere risultati stando in prima fila, alzando la voce o gonfiando il petto. Il più delle volte questi atteggiamenti non servono. Mettersi in ultima fila, restare in silenzio, abbassare lo sguardo, non sono sinonimo di debolezza o di sconfitta. Producono effetti “devastanti”.
Com’è noto la cravatta non è più un obbligo. Non si può però dimenticarla a cena o in visita da chi la cravatta la porta. Se la casa è di un cravattato, lo scravattato starà più attento.
Ad altri va peggio, è quello che mi dico tutte le notti prima di dormire.
Se dico le cose in faccia per come stanno, e vengo considerata bastarda che ben venga. Preferisco essere una bastarda, almeno sono una bastarda vera.
Bisogna stare sempre in allerta, le insidie impreviste sono sempre in agguato.
A volte le persone ci piacciono proprio perché non sono quello che ti aspetti. Perché ti sorprendono e a volte in modo positivo. A volte ti piacciono perché non sono perfette e se lo fossero non ti piacerebbero così tanto. Le persone non piacciono perché fanno quello che si deve fare, ma spesso le amiamo proprio perché fregandosene del mondo sono se stesse e fanno ciò che sentono, senza scopi, senza convenienze e senza malizia. Ci piacciono perché lasciano quel senso di sincerità anche dietro i loro modi un po distorti!