Valentina Parmy – Filosofia
Riviviamo le stesse esperienze nella speranza che siano migliori.
Riviviamo le stesse esperienze nella speranza che siano migliori.
Il male è astuto e ottiene sempre tutto. Solo che sprofonda proprio in quello che ottiene.
Se guardiamo allo specchio facendo una smorfia non possiamo veder riflesso un sorriso.
Se nell’etica l’uomo si potesse specchiare, forse una storia diversa andremmo a raccontare, alla pace assai più congeniale. E pur con la Natura non saremmo a bisticciare. Ma i grandi cambiamenti si possono spiegare anche con una differente visuale, è quando la morale non è unica e universale, è quando di uomo non esiste solo un ideale che si vuole realizzare. Così una soluzione si può soltanto prospettare: il giusto deve trionfare.
La vita si ripete ciclicamente… da piccoli si fa di tutto per avere un toy… per poi abbandonarlo non appena si è in possesso… così d’adulti con gli Uomini.
C’è la formula della saggezza e della sapienza? C’è, ed è questa: riconoscere che senza il male la vita e il mondo non sarebbero, etutt’insieme combattere sempre, praticamente e irremissibilmente, il male e cercare e attuare sempre indefessamente il bene: negare come assurda la felicità e cercar sempre la felicità, negare come assurdo il trionfo definitivo della libertà sulla servitù, della figlia di lei giustizia sull’ingiustizia, del sapere sull’ignoranza, dell’intelligenza sulla stupidità, e praticamente volere e procurare in ogni istante quel trionfo, il trionfo di quell’istante.
Nulla è permanente tranne che il cambiamento.